Assistenti Bagnanti a 6 zampe

Perdonate la leggerezza del sottotitolo per questa professione estremamente seria e di grande responsabilità.

L’Assistente bagnanti è la figura specializzata – di fondamentale importanza nel suo campo d’applicazione – preposta a compiti di sorveglianza, assistenza e salvaguardia dell’incolumità delle persone che usufruiscono di una piscina, pubblica o privata, o di uno specchio d’acqua all’interno di uno stabilimento balneare o in una spiaggia libera.

Necessita di uno specifico addestramento ed ha la responsabilità di dover garantire la tranquillità e la sicurezza dei bagnanti, anche sotto gli aspetti civili e penali. L’assistente bagnanti deve pertanto mantenere al meglio la sua forma fisica e le abilità tecniche e psichiche acquisite con costanti allenamenti e periodici corsi di aggiornamento. Questa figura è preposta non solo all’assistenza, ma soprattutto alla salvaguardia dell’incolumità delle persone, che usufruiscono di una piscina o di una spiaggia e si pone come figura di riferimento anche per attività di tipo informativo sulle regole imposte dalle ordinanze balneari in quello specifico ambiente.

In acque aperte molto spesso il bagnino di salvataggio è accompagnato dal cane che ha una funzione specifica: coadiuvare il proprio conduttore nel rientro a riva dopo che ha compiuto un salvataggio. Il cane deve avere una strettissima relazione con il proprio conduttore, deve conoscere ed avere dimestichezza con tutti gli ausili al salvataggio e deve lavorare in piena sinergia con il conduttore.

Non c’è niente di più sbagliato nel pensare che un cane da solo possa compiere un salvataggio in acqua. Le tempistiche e le metodologie di intervento devono per forza essere decide dal partner umano che coordinerà anche tutta la fase di recupero della persona in difficoltà. Provate a pensare ad una persona che sta annegando…. secondo voi si attacca con calma alla maniglia dell’imbracatura del cane per farsi riportare a riva? Assolutamente no… una persona in difficoltà in ambiente acquatico spesso e volentieri non è collaborativa e quindi cercherà di aggrapparsi a quello che trova, cane compreso. Tutto questo metterà in seria difficoltà il nostro partner con seri pericoli per la vita di entrambi.

Ogni componente dell’unità cinofila ha un ruolo preciso: da una parte il bagnino di salvataggio che sceglie quando e come intervenire e che ausili al salvataggio è meglio usare, dall’altra il cane che NON DOVRA’ in nessun modo intralciare la messa in sicurezza del bagnante in difficoltà. Una volta ultimata quest’ultima procedura, il cane si prenderà il ruolo di portare a riva una o più persone con le competenze acquisite durante il periodo di addestramento. Ricordiamo che un intervento è composto da quattro o cinque fasi che sono:

  1. Contatto con il bagnante in difficoltà;
  2. Messa in sicurezza del bagnante;
  3. Rientro a riva;
  4. Eventuale rianimazione cardio – polmonare
  5. Controllo del benessere fisico delle persone salvata.

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Il mare è dolce e meraviglioso, ma può essere crudele.

(Ernest Hemingway)

Manca poco al prossimo Open Day:

Il referente è Andrea Pastore di Pegasus ASI ODV Veneto. Contattaci per aprire una squadra nella tua regione e attivare questo servizio sulla costa durante il periodo estivo. Lavorare con il proprio cane è gratificante, è un momento di condivisione, di relazione profonda, di intesa. Se vi piace l'acqua e avete voglia di fare qualcosa insieme... mettetevi in gioco e chiamateci. Vi aspettiamo!

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Soccorso vuol dire fatica, impegno, dedizione, studio e sacrificio, ma se si è in due tutto è più facile! Nel soccorso il cane è un compagno, un amico, una parte di te!